Alla scoperta dell'Isola di Palawan nelle Filippine

Alla scoperta dell'Isola di Palawan nelle Filippine

Pubblicato il: 10/05/2018 / Autore: Tiziana Segato / N. visualizzazioni: 292
Alla scoperta dell'Isola di Palawan nelle Filippine

L’isola di Palawan si estende per oltre 480 chilometri tra il Borneo Malese e le principali isole delle Filippine, di cui fa parte.
Soprannominata “The Last Frontier”, Palawan è la provincia meno sviluppata delle Filippine, ma è senza dubbi

L’isola di Palawan si estende per oltre 480 chilometri tra il Borneo Malese e le principali isole delle Filippine, di cui fa parte.
Soprannominata “The Last Frontier”, Palawan è la provincia meno sviluppata delle Filippine, ma è senza dubbio la più affascinante, grazie ai suoi paesaggi giurassici, le spiagge incontaminate, le lagune color smeraldo e le magnifiche scogliere calcaree.
Palawan è rimasta per molto tempo sconosciuta ai turisti e al mondo intero, tanto che la “Lost Tribe” dei Tau’tBatu fu scoperta solo nel 1978.

La capitale Puerto Princesa è il punto di arrivo per i viaggiatori desiderosi di avventurarsi nelle zone circostanti. Tra le attrazioni di Puerto Princesa ci sono le isole di Honda Bay, dove i visitatori possono concedersi una giornata in pieno relax all’insegna dello snorkeling, nuoto e pic-nic in spiaggia.
Puerto Princesa ha inoltre molte spiaggie, tra cui Nagtabon, Napsan e Marufinas, quelle più tranquille dove poter godere di un impressionate tramonto lontano dalla folla.
Puerto Princesa, definita come una “citta nella foresta”, è stata riconosciuta a livello internazionale per l’impegno nella conservazione ambientale.

L’esperienza più affascinante di Palawan è l’esplorazione dell’Undreground River – un fiume navigabile che si snoda sotto una catena montuosa e attraversa la Caverna di St Paul, prima di sfociare nel Mare Cinese Meridionale.
Una laguna color smeraldo, incorniciata da alberi secolari, segna l’ingresso della caverna dove scorre il fiume sotterraneo più lungo del mondo, dichiarato una delle Nuove 7 Meraviglie della Natura.
L’intera area in cui si trova il fiume è in realtà un parco nazionale che racchiude una delle foreste carsiche più importanti d’Asia, con 11 ecosistemi diversi e una ricca varietà di fauna selvatica.

Nella parte nord dell’isola di Palawan, si trova El Nido, il cui nome spagnolo deriva dai nidi di rondine che vengono utilizzati per cucinare la famosa zuppa cinese. Ancora oggi El Nido è uno dei produttori di nidi di rondine che proliferano sulle scogliere calcaree affacciate sulla baia. A parte i nidi di rondine, El Nido è il punto d’ingresso per il più grande paradiso naturale di Palawan: l’arcipelago di Bacuit. Il favoloso arcipelago di Bacuit è una terra dimenticata dal tempo, con una serie di isole, perlopiù disabitate, con scogliere che si affacciano sulla laguna.
Uno spettacolo che lascia i visitatori ipnotizzati dalla bellezza e drammaticità del paesaggio.
La città di El Nido in sé, non è molto attraente, per cui molti turisti soggiornano sulle isole dell’arcipelago come Miniloce Lagen.

Sopra El Nido, all’estremo nord di Palawan, si trova l’arcipelago delle Calamianes che comprende l’inquietante isola di Cuilon, che fu un tempo la più grande colonia di lebbrosi nel mondo e le bellissime isole di Coron e Busuanga, famose per le immersioni subacquee.
L’isola di Coron, è nota anche per i laghi Barracuda e Kayangan con le acque limpidissime e per i siti d’immersione dove si trovano alcuni relitti Giapponesi affondati durante la seconda guerra mondiale.
Intorno a Coron ci sono diversi isolotti con spiagge bianche e acque cristalline, perfette per lo snorkeling, la pesca d’altura e le immersioni
Gli amanti della natura possono dirigersi a sud, nel comune di Narra, un paradiso di spiagge incontaminate dove si trova anche Isla Arena, un santuario per le tartarughe marine.

A Palawan c’è anche una delle prigioni più singolari al mondo, la IwahigPrison&Penal Farm. La particolarità di questo carcere è che non ci sono recinzioni o sbarre per contenere i prigionieri. Nonostante la bassa sicurezza, i tentativi di evasione sono relativamente rari. Ciò, forse è dovuto al fatto che i detenuti possono autogestirsi e vivere con le proprie famiglie all’interno dell’istituto. Oltre alla libertà hanno anche l’opportunità di imparare un nuovo mestiere come la carpenteria e l’agricoltura.
Le caverne di Tabon, nel comune di Quezon, sono un importante sito archeologico. Un complesso che comprende circa 200 grotte, di cui solo 7 sono aperte ai visitatori. Tra queste, l’omonima grotta Tabon che è il luogo dove sono stati trovati i resti più antichi dell’homo sapiens in tutto il sud est asiatico, risalenti a 47 mila anni fa.

Come raggiungere l’isola di Palawan: con volo da Manila per Puerto Princesa o con volo da Kota Kinabalu (Borneo Malese) per Puerto Princesa.

By blog.naturalis-expeditions.com

Questo articolo ti è piaciuto? Vuoi ricevere maggiori informazioni?

Compila il modulo e sarai subito ricontattato da un nostro consulente

Leggi queste condizioni di privacy e acconsenti