Vi racconto il viaggio dei miei sogni

Vi racconto il viaggio dei miei sogni

Pubblicato il: 18/04/2018 / Autore: Tiziana Segato / N. visualizzazioni: 287
Vi racconto il viaggio dei miei sogni

Non è solo una vacanza per sognare, ma è una vacanza da vivere completamente. Il mare, l’alloggio, il paese, il cibo, la gente, i bambini, i cani, il paesaggio e anche la riflessologa.

Questo concentrato di benessere si trova in un isola delle Filippine che si chiama Tablas.

In quest’isola si respira ancora l’atmosfera del vivere in una comunità dove i valori più importanti sono quelli dello stare insieme, del condividere, dell’aiutarsi  pur lasciando spazio alla propria vita e riservatezza.

Qualche italiano ha scelto di venire a vivere qui per ritrovare proprio questi valori e non ultimo per vivere in un ambiente naturale ancora non intaccato dallo sviluppo.

Puntualizzo che qui in questo resort ci sono tutte le facilitazioni necessarie alla comunicazione con il mondo esterno attraverso le connessioni internet WI-FI e non, e la televisione.

Potrebbe mancare la luce improvvisamente e frequentemente, ma il proprietario di questo piccolo resort ha provveduto all’installazione di pannelli solari che garantiscono corrente ed acqua calda in continuazione. Tutte le casette sono costruite con i materiali forniti dal luogo, quindi legno e bamboo e sono inseriti in un contesto di verde dominato da palme e banani.

l mare a tre passi dalle case è limpido e caldo e nei sui bassi fondali raduna le più varie specie di stelle marine, mentre al di là del reef sono presenti  pesci  di grandi dimensioni molti dei quali sono l’alimento principale della comunità.

I pescatori sono gli uomini del villaggio che con le loro tipiche barche a bilanciere giorno e notte vanno alla ricerca del sostentamento per tutta la famiglia.

Anche qui in questo resort si mangiano i piatti tipici locali come pesce alla griglia, verdure fresche o bollite, riso utilizzato come pane al pari della coltura orientale.

C’è un altro aspetto molto salubre nel soggiornare in questo luogo che è quello di poter aprire un cocco e berne il succo che è considerato curativo, in ogni momento del giorno cosi come mangiare l’eccellente papaia, il mango, l’ananas, l’avogado, l’ guaiava e le piccole banane per completare la dieta. Ma si trovano anche le mele e i lime.

La cucina del resort però può anche offrire un assortimento di dolci che sta sperimentando con me, pronta ad offrire ai nuovi amici che vorranno venire in questo luogo.

Esiste poi una pianta al centro del giardino chiamata “l’albero della vita”. Il suo nome corretto è “malunggay” ed è la panacea di tutti i mali.

Il piccolo paese (barangai) che si chiama Agojo di circa 1300 abitanti è attraversato da un’unica strada in parte cementata; il resto dei percorsi per raggiungere le altre località sono fatte di sterrato e anche spesso pieno di buche e avvallamenti. Infatti in questo piccolo centro  non esistono automobili e la maggior parte delle gente si muove  a piedi, qualcuno in bicicletta e solo i più ricchi in moto. Questa comunità è completa di scuole elementari e medie inferiori, un centro medico con un infermiera disponibile, negozietti caratteristici per acquistare il necessario e un paio di chiese dove ogni domenica si raduna la popolazione per i riti cristiani.

E’ particolare segnalare come sia un paese collocato geograficamente nel sud est asiatico ma  abbia una cultura sia religiosa che di costumi molto simile alla nostra permettendo di adattarsi facilmente ai ritmi di vita locali. Si crea subito un ambiente confidenziale e si può senza dubbio dire che la gente di questo angolo del mondo è considerata, anche dai locali, tra la più cordiale e serena.

In questa descrizione non possono mancare gli incontri quotidiani con animali da cortile che per la popolazione sono bufali, maiali, polli, cani, qualche gatto e purtroppo, in alcuni recinti, dei galli da combattimento che rimane uno degli sport più diffusi in tutto il paese.

Questa moltitudine di animali la si incontra indistintamente in mezzo alla piccola strada mentre tenti di percorrerla. La cosa più significativa che si nota è che nonostante la semplicità della vita e delle case, spesso senza pavimento, posso dirvi che sono veramente puliti nella cura della loro piccola corte e delle persone e tra le strade dopo aver lavati i panni nella fontana con il sapone naturale si sente un profumo di pulito e di famiglia.

Potrei raccontarvi ancora di cose che mi stanno succedendo in questa mia permanenza, ma non voglio condizionare le vostre emozioni. Posso però essere a vostra disposizione per informazioni relative al raggiungimento di questa località e ai costi della vita e del resort.

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