La penisola Malese: il parco Taman Negara e l'Endau-Rompin National Park

La penisola Malese: il parco Taman Negara e l'Endau-Rompin National Park

Pubblicato il: 01/05/2018 / Autore: Tiziana Segato / N. visualizzazioni: 266
La penisola Malese: il parco Taman Negara e l'Endau-Rompin National Park

Il più grande parco nazionale della Malesia si estende negli stati di Pahang, Kelantan e Terengganu su una superficie di circa 4.344 kmq di foresta primaria, antica di 130 milioni di anni. Un soggiorno nel Taman Negara può durare dai 2 ai 4 giorni, ma p

Ce n’è davvero per tutti i gusti: dai “principianti dell’avventura” che potranno affidarsi alle guide locali per conoscere i segreti del parco, ai più esperti, che potranno organizzare le proprie escursioni. Il periodo migliore per visitare il parco è la stagione secca (da febbraio a settembre).
La via più caratteristica per arrivare al parco è risalire il fiume per 60 km sulle tipiche imbarcazioni locali. Le guide locali sono un prezioso aiuto per scoprire le bellezze delle foreste e avvistare gli animali nascosti nella giungla. Molte specie a rischio di estinzione, quali elefanti, tigri, leopardi e rinoceronti, si rifugiano in quest’area selvaggia. I bird watchers rimarranno molto soddisfatti: sono ben 250 le specie di uccelli finora identificate! Tra gli esemplari più tipici, si possono vedere i buceri, leggendari volatili chiamati hornbills per via del loro caratteristico corno d’avorio. Dal folto delle cime si sentiranno spesso i suoni del macaco dalla coda lunga, della scimmia mangiatrice di foglie e dei gibboni.

Trekking

Vi sono diversi percorsi di trekking all’interno del Taman Negara, dalla passeggiata di un’ora al trekking più impegnativo di 9 giorni sulla più alta montagna della Malesia peninsulare, il Gunung Tahan. Anche i meno allenati possono addentrarsi nella giungla accompagnati dalle guide e provare il brivido della Canopy Walkway: una passeggiata su passerelle sospese a 30 m dal suolo, immersi nel verde delle cime degli alberi più alti della foresta.

Grotte

All’interno del parco si trovano due interessanti grotte, la Gua Daun Menari e la Gua Telinga, o “grotta dell’orecchio” per i suoi stretti cunicoli: in alcuni punti per passare è necessario procedere carponi, attorniati da migliaia di pipistrelli!

Attività notturne

La giungla si può apprezzare al meglio immersi nel buio della notte. Aiutati solo dalla luce della torcia, si cammina fino agli osservatori sopraelevati oppure è possibile prenotare una gita a bordo di potenti 4X4 per un’emozionante night safari.

Insediamenti locali

Una visita da non perdere è quella al kampung, tipico villaggio locale. È un opportunità   eccezionale per conoscere da vicino la vita e la cultura degli Orang Asli, che vivono ancora nella foresta, sostenuti da un’economia di caccia e di pesca.

Se il tempo lo permette, il Kuala Gandah Elephant Sanctuary, merita senz’altro una visita. Il centro si occupa di rilocare gli elefanti orfani o “impazziti” a causa della deforestazione del loro habitat naturale. Sarà una grande emozione poter trascorrere alcune ore a contatto con questi enormi cuccioli, dar loro il cibo direttamente dalla proboscide e concedersi una cavalcata a pelo degli animali. E per i più coraggiosi, un bagno nel fiume insieme agli elefanti!

Endau-Rompin National Park

Selvaggio e ancora incontaminato, il Parco di Endau Rompin, a cavallo dello Johor e del Pahang, è una delle poche aree di foresta pianeggiante rimaste completamente intatte nel Paese. Presenta forme di vita uniche al mondo e tipiche solo del luogo, come la palma a ventaglio e il bambù rampicante. Il parco è l’ultimo rifugio malese dei rinoceronti di Sumatra, che però vivono solo nelle zone più isolate. Si arriva all’Endau Rompin con fuoristrada, guidando per 56 chilometri attraverso la giungla oppure in barca con un viaggio di circa di tre ore.
Dei 26 chilometri di sentieri tracciati il più conosciuto è il Sentiero delle Cascate che prevede un trekking nella giungla con sosta allo splendido laghetto conosciuto come “laguna blu”, per un bagno ristoratore nelle sue acque verde smeraldo. Da qui, si arriva alle cascate di Upeh Guling, alte 8 m e allo spettacolare salto di 40 m di Buaya Sangkut, la cascata principale. Durante il cammino molte sorprese vi aspettano: potrebbe capitare di avvistare l’orso-gatto o il gibbone dalle mani bianche, l’unica famiglia di scimmie presente in questa regione.

Il parco rimane chiuso durante la stagione delle piogge, cioè da novembre a marzo.

Questo articolo ti è piaciuto? Vuoi ricevere maggiori informazioni?

Compila il modulo e sarai subito ricontattato da un nostro consulente

Leggi queste condizioni di privacy e acconsenti